Tatuaggi di fiori: significati

Da sempre i fiori rappresentano per i tatuaggi uno dei soggetti più utilizzati e ricorrenti.

Fiori di ogni tipo, dimensione e colorazione, rappresentati da soli o in combinazione con altri simboli, in ogni situazione o scenario.

Fiori freschi e fiori appassiti, fiori sbocciati e fiori appena schiusi, fiori in primavera o nel deserto. Ognuno, rigorosamente, con la sua simbologia connessa ed il suo significato.

E’ molto importante questo ultimo punto:

il tatuaggio mantiene dalla sua storia millenaria qualcosa di “sacro”, una atavica dignità che porta ad accostarvisi con una sorta di rispetto. Scegliete quindi il
soggetto conoscendone bene il significato. Ecco quello dei fiori comunemente preferiti come soggetto di tatuaggi:

Giglio: castità (ma in alcune culture anche fertilità)

Girasole: beatitudine, riconoscenza, fedeltà

Hibiscus: la bellezza effimera

Campanula: magia (sono considerati i fiori delle fate)

Rosa: per la “regina dei fiori” occorre precisare il colore. Se è rossa simboleggia la passione e l’amore (ovviamente…); se bianca la purezza; gialla l’allegria e l’amicizia; rosa l’ammirazione

Orchidea: sensualità e mistero

Biancospino: speranza

Azalea: fortuna o gioia improvvisa

Ciclamino: un amore senza pretese

Crisantemo: contrariamente a quanto credereste è simbolo di gioia, vitalità e pace. Nella cultura giapponese rappresenta la vita

Edera: attaccamento a qualcuno, affetto

Margherita: bontà d’animo

Narciso: autostima, sicurezza, fiducia

Acacia: amore eterno. Veniva infatti tradizionalmente donata per celebrare un fidanzamento.